IMG_6121

Lkw-Verkehr am Gotthard

Gli ultimi dati sul traffico merci transalpino mostrano una tendenza insostenibile: nel 2024, il numero di camion che ha attraversato le Alpi svizzere e stato lo stesso del 2016. Pro Alps chiede dunque al Consiglio federale di sviluppare una strategia efficace con misure concrete per incentivare il trasferimento modale.

Il rapporto pubblicato dall’Ufficio federale dei trasporti (UFT) sul trasporto merci transalpino nel 2024 conferma la prosecuzione della tendenza negativa del trasferimento modale: la quota di mercato della ferrovia è scesa da oltre il 72% nel 2023 a poco meno del 70%. Con 960’000 viaggi di camion transalpini, l’obiettivo di trasferimento modale di 650’000 viaggi è stato superato di 310’000 transiti. Questo sviluppo è in chiara contraddizione con l’articolo sulla protezione delle Alpi della Costituzione svizzera.

Mancano coraggio e visione

Numerosi cantieri in Svizzera e all’estero hanno limitato il servizio ferroviario nel 2024. Tuttavia, il calo non può essere imputato solo a questo: anche l’UFT ipotizza che, anche senza cantieri, si sarebbe registrata una percentuale inferiore di passaggi in treno. Tuttavia, il governo federale non ha una strategia globale e manca la volontà politica di adottare misure efficaci. L’ultima revisione della legge sul trasporto merci (LTM) ne è un esempio eloquente: il trasferimento dalla ferrovia alla strada viene tacitamente accettato. Questo avrà un impatto negativo sul trasporto transalpino.

Pro Alps vuole un’inversione di rotta.

Pro Alps non starà a guardare. Nel 2025 è prevista la revisione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), uno strumento chiave della politica di trasferimento. Questa deve essere finalmente applicata appieno nell’ambito dell’accordo sul trasporto terrestre, contribuendo così a una maggiore trasparenza dei costi nel settore del trasporto pesante. Pro Alps parteciperà attivamente al dibattito con le autorità e l’industria dei trasporti nei prossimi mesi, con l’obiettivo di riportare il trasferimento modale al centro della politica dei trasporti, proponendo soluzioni praticabili ed efficaci.

Torna su