Dati allarmanti sul trasferimento del traffico: Pro Alps chiede un intervento deciso delle autorità

260509_MV_Baar_Gruppenfoto_2880x1800px_2_web

In occasione dell'assemblea generale tenutasi a Baar (ZG), Pro Alps ha approvato la risoluzione «Più merci sulla ferrovia: per la protezione delle Alpi e la sicurezza dell'approvvigionamento».

In occasione della sua Assemblea annuale, Pro Alps ha riferito di un anno caratterizzato da dati allarmanti. Aumento del numero di autocarri in transito e calo della quota ferroviaria: il 2025 ha confermato la tendenza negativa nel trasporto merci transalpino. La situazione si è aggravata fino a diventare un’emergenza in termini di trasferimento modale. Con una risoluzione, l’associazione esorta il Consiglio federale e il Parlamento a intervenire.

La pressione sulla regione alpina continua ad aumentare. Nonostante il chiaro mandato costituzionale di limitare il traffico transalpino e di trasferire le merci dalla strada alla ferrovia, la situazione si è ancora aggravata lo scorso anno. Pro Alps quindi rileva un’emergenza nel trasferimento modale, che sovraccarica sempre più la regione alpina, con conseguenze per le persone e gli ambienti naturali. Proprio in tempi di approvvigionamento energetico incerto, si evidenzia inoltre quanto sia vulnerabile un sistema di trasporto merci che punta troppo sulla strada. Trasportare più merci su rotaia, elettrificata ed efficiente dal punto di vista energetico, non solo protegge le Alpi, ma riduce il fabbisogno energetico complessivo. Ciò rafforza la sicurezza dell’approvvigionamento, poiché la Svizzera dipende meno dai combustibili fossili importati.

Troppi camion, quote di mercato in calo per il trasporto ferroviario
Secondo i dati sul trasferimento modale per il 2025 pubblicati dalla Confederazione, la quota del trasporto ferroviario è nuovamente in calo: con il 68,6%, ha toccato il livello più basso degli ultimi dieci anni. Il numero di viaggi di camion attraverso le Alpi è salito a circa 960’000 ed è nettamente superiore all’obiettivo legale di un massimo di 650’000 transiti all’anno.

All’Assemblea dei membri tenutasi sabato 9 maggio 2026 a Baar (ZG), l’associazione ha quindi approvato una risoluzione. Con essa, Pro Alps esorta il Consiglio federale e il Parlamento a garantire finalmente condizioni quadro eque nel settore del trasporto merci. Il trasporto merci su strada deve sostenere i propri costi effettivi e non deve più essere favorito a scapito dell’ambiente, della popolazione e della sicurezza. Attualmente il Parlamento sta discutendo l’ulteriore sviluppo della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), che è determinante per decidere se la concorrenza oggi distorta tra strada e ferrovia verrà corretta o ulteriormente consolidata.
Allo stesso tempo, Pro Alps chiede un rafforzamento coerente del trasporto merci su rotaia come spina dorsale di un sistema di trasporto merci compatibile con le Alpi ed efficiente dal punto di vista energetico. A complemento, sono necessarie misure per promuovere efficacemente il trasferimento modale anche nel trasporto merci interno. Solo così sarà possibile ridurre il numero degli autocarri, riportare il traffico merci transalpino sulla rotaia e raggiungere l’obiettivo legale di trasferimento modale di al massimo 650’000 transiti di camion all’anno.

Risoluzione

Anche il traffico delle persone incide sulle Alpi
Non è solo il trasporto merci a gravare pesantemente sulle Alpi. Anche il traffico legato al tempo libero e al turismo ha registrato un forte aumento negli ultimi anni. Particolarmente problematico è il traffico di aggiramento, che in caso di ingorghi sulle autostrade si riversa nei villaggi e nelle valli laterali, compromettendo fortemente la qualità della vita della popolazione locale. Oggi, oltre il 50 per cento del traffico passeggeri totale in Svizzera è costituito dal traffico legato al tempo libero e al turismo. Tuttavia, la quota di persone che utilizzano i trasporti pubblici in questo ambito è solo poco meno di un quarto: la strada continua a dominare nettamente. Pro Alps chiede quindi di ripensare in modo coerente la protezione delle Alpi e di orientare il traffico passeggeri con strumenti efficaci. A questo proposito, l’associazione accoglie con favore l’approvazione di una tassa di transito da parte del Consiglio nazionale nella sua sessione primaverile.

Retrospettiva su un 2025 movimentato
Nonostante i dati allarmanti relativi al traffico merci transalpino, in occasione della sua Assemblea annuale, Pro Alps ha tracciato un bilancio positivo del lavoro svolto nell’anno appena trascorso. Con azioni di grande impatto, come il Falò delle Alpi sul Passo del San Gottardo o l’iniziativa sulla TTPCP sulla Piazza federale, l’associazione ha lanciato segnali chiari e ha sensibilizzato i decisori politici e l’opinione pubblica sull’importanza della protezione delle Alpi. Con la petizione al Consiglio federale, firmata da 12’266 persone, Pro Alps ha ricordato che la protezione delle Alpi rimane una questione urgente.

Il rapporto annuale 2025, completo con le tappe fondamentali, le iniziative e il conto annuale, è disponibile sul nostro sito web.

Rapporto annuale 2025
Foto delle nostre azioni

«Più camion in transito e, allo stesso tempo, un traffico passeggeri in continua espansione: la tutela delle Alpi sancita dalla Costituzione non deve essere ulteriormente svuotata di significato. Chiediamo al Consiglio federale e al Parlamento di intervenire con decisione.»

250517_Nara Valsangiacomo_web
Nara Valsangiacomo

Presidente di Pro Alps

Torna su