Alpabzug 1.0

Alla fine dell'estate alpina, le mandrie tornano a valle.

Da maggio a set­tembre, l’al­peggio ca­rat­te­rizza la vita sulle Alpi. Alla fine dell’es­tate le man­drie tornano a valle – quest’anno in alcuni luoghi prima del so­lito, perché la sic­cità ha cau­sato carenza di fo­raggio e acqua.

Mucche da latte e manze, capre e pecore: ogni anno centinaia di mi­gliaia di ani­mali tra­scor­rono i mesi estivi sugli al­peggi. In questo modo si sfrut­tano i pascoli in al­ti­tudine e a valle si rac­coglie il fieno per l’in­verno.

Di solito la dis­cesa dall’alpe a set­tembre è un momento di festa, con animali ad­dob­bati a festa e tanta gente lungo le strade. Quest’anno, a causa della sic­cità ec­ce­zionale, in molti luoghi il rientro a valle è av­venuto prima e di som­messo.

In al­cune re­gioni è tra­di­zione anche la «Chäs­teilet»: il formaggio d’alpe pro­dotto du­rante l’estate viene sud­diviso tra le fami­glie di con­tadini (nella nostra «Bottega delle Alpi» ven­diamo una se­le­zione di squi­siti for­maggi dell’alpe).

Katrin Dorfschmid
La di­ret­trice di Pro Alps è stata con­ta­giata dalla «feb­bre d’alpe»: già per la se­conda volta, in­sieme alla sua fami­glia, ha ges­tito per due mesi un al­peggio con 14 vacche da latte.

Katrin_zAlp
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